Personale tecnico-amministrativo

Il raggiungimento degli obiettivi di miglioramento della ricerca e della didattica dipendono in misura essenziale – e credo che sia uno degli aspetti di cui i docenti sono quotidianamente più consapevoli ‐ dal lavoro del personale tecnico e amministrativo, la cui costante qualificazione deve essere obiettivo centrale per la crescita dell’Ateneo.

La formazione e l’aggiornamento rimarranno dunque componenti strategiche essenziali, sulle quali investire risorse ed energie. La loro attuazione dovrà avvenire attraverso un progetto e una programmazione condivisi e trasparenti, al fine di offrire a ciascuno la possibilità di un miglioramento continuo.

La formazione del personale deve anche prevedere il potenziamento della mobilità, per esempio aumentando il numero delle borse nell’ambito del Programma LLP/Erasmus (Staff Training) che prevede la possibilità di svolgere un periodo di formazione all’estero presso un Istituto di Ricerca o un’impresa, o agevolando periodi di soggiorno nei laboratori di ricerca con i quali siano attivi progetti di collaborazione.

È inoltre importante favorire il coinvolgimento del personale tecnico amministrativo nei processi decisionali e nelle attività delle task‐force, intensificare la relazione con le rappresentanze sindacali e migliorare, a tutti i livelli, la comunicazione delle scelte e delle decisioni prese e delle motivazioni ad esse correlate.

Motivazioni e stimoli adeguati sono alla base di ogni risultato eccellente. Di conseguenza è necessario ribadire che i piani di sviluppo dell’Università, compatibilmente con le risorse a disposizione, dovranno sempre avere come obiettivo quello di venire incontro alle esigenze di miglioramento anche individuale di tutti coloro che hanno lavorato e lavorano per il miglioramento collettivo.

Il processo di riorganizzazione dell’Ateneo richiederà inoltre, per quanto concerne il personale tecnico e amministrativo, una analisi attenta e un aggiornamento della pianta organica, che sarà la base per proporre una politica di programmazione e razionalizzazione dell’impiego del capitale umano finalizzata al miglioramento dell’efficienza dei processi e dei servizi.

01. ottobre 2012 Autore: Marisa Porrini
Categoria: Personale tecnico-amministrativo | 1 commento

Un commento

  1. Un’attenta analisi dell’attuale organico, e degli obiettivi che esso deve perseguire, è l’unico punto di partenza al fine di porre le basi per una seria programmazione e razionalizzazione dell’impiego del capitale umano, finalizzata al miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia dei processi e servizi offerti agli utenti.

    Spesso abbiamo assistito ad una scarsa attenzione verso il personale tecnico amministrativo da parte dell’Amministrazione, ne è prova la fase ancora non conclusa di riorganizzazione dei dipartimenti e ancor di più il decreto Rettorale n. 281259 del 28 settembre, che assegna dal 1° ottobre 2012 alla Direzione Generale il personale tecnico amministrativo delle Presidenze e Servizi Generali fino alla completa definizione e adozione degli atti di costituzione del Centro di Ateneo per i servizi di supporto alla didattica. Tale documento è pervenuto al personale interessato solo in data 3 ottobre 2012 venendo meno ai più ovvi principi di trasparenza.

    Al Decreto Rettorale è seguito un decreto del Direttore Amministrativo con il quale sono stati individuati i referenti della Direzione Generale delegati per l’organizzazione delle attività di servizio attualmente svolte dal personale delle ex Presidenze di Facoltà. Anche qui ravviso uno scarso interesse per la salvaguardia di strutture organizzative composte da personale che non si è limitato alla mera esecuzione dei compiti assegnati ma ha contribuito in modo attivo ad un continuo miglioramento, anche in seguito alle numerose modifiche dettate dall’approvazione di nuove leggi e alla minor presenza di organico.

    Il progetto del Centro di servizio di Ateneo per la didattica ipotizzato dall’Amministrazione appare poco razionale e difficilmente applicabile per alcune delle attuali realtà operative, basate su organizzazioni che operano con un sistema di stretta collaborazione interdisciplinare del personale addetto, con processi decisionali e applicativi molto veloci e in un contesto ristretto.

    Pertanto, mi rivolgo a Lei affinché se sarà eletta rispetti quanto contenuto nel suo programma e si adoperi per una serie riorganizzazione, attraverso l’apertura di un serio confronto affrontando congiuntamente l’organizzazione del lavoro, con tutte le componenti dell’Ateneo.

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