Internazionalizzazione

Come già ricordato, la dimensione internazionale è una condizione irrinunciabile nell’attuale contesto sociale, economico e politico, e deve riguardare sia i progetti di ricerca sia i progetti didattici. Negli ultimi anni abbiamo assistito a un aumento dei risultati in questa direzione, ma gli sforzi da fare sono ancora grandi e ancora una volta richiederanno la sinergia della struttura amministrativa centrale e dei Dipartimenti.

Nell’ambito dei programmi europei Lifelong learning Program‐Erasmus, gli studenti sia in uscita che in entrata sono significativamente cresciuti di numero. Come già ricordato, anche i progetti di ricerca a carattere internazionale sono notevolmente aumentati, favorendo un più vivace scambio di conoscenze ed esperienze, e una maggior mobilitazione di giovani ricercatori. Negli ultimi anni si è assistito anche ad un incremento della partecipazione a progetti di cooperazione avviati in vari ambiti disciplinari in numerosi paesi economicamente svantaggiati.

Tuttavia le potenzialità dell’Ateneo sono maggiori e i vantaggi che ne potrebbero conseguire, in termini di risorse e riconoscimento, rilevanti.

All’implementazione dell’internazionalizzazione possono contribuire le seguenti azioni:

  • potenziamento della mobilità transnazionale per studenti, dottorandi, ricercatori, docenti e personale non docente;
  • incentivazione di iniziative a carattere internazionale per gli studenti competizioni, gruppi di lavoro, ecc)
  • rafforzamento delle iniziative con particolari aree geografiche e dei network internazionali;
  • incentivazione al reclutamento dall’estero di dottorandi, assegnisti, ricercatori e docenti;
  • incentivazione a programmare corsi di laurea congiunti, che si concludano con titoli congiunti o con doppi titoli;
  • incentivazione ad avviare corsi di laurea, ma specialmente master e summer school in lingua inglese;
  • organizzazione di un servizio per le relazioni internazionali che coordini, tra le altre cose, i progetti che si sviluppano nell’ambito della cooperazione internazionale.

In linea generale penso sia importante adottare, per la didattica come per la ricerca, una serie di provvedimenti destinati ad aumentare e migliorare le relazioni internazionali, ma scaricando il peso della relativa gestione dai docenti, che devono potersi impegnare nelle diverse attività internazionali senza sentirsi eccessivamente oberati da procedure amministrative non sempre semplici e comunque impegnative.

01. ottobre 2012 Autore: Marisa Porrini
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