I beni culturali in UNIMI: un patrimonio di conoscenze, di attività, di strutture

L’Università degli Studi di Milano possiede un ricchissimo patrimonio di conoscenze, di competenze scientifiche e tecniche, di strutture – diffuse in vari dipartimenti – riguardanti i beni culturali.
Solo per fare un esempio, il “Progetto Richini” per la realizzazione di un “Piano di conservazione programmata” del Cortile d’onore della nostra Università in Festa del Perdono, appena concluso, ha visto la convergenza verso un obiettivo comune di studiosi appartenenti a sei dipartimenti e a un Centro di UNIMI oltre a due dipartimenti del Politecnico.


Non è certo che il tessuto di attività e di studi multidisciplinari costruito nel corso degli anni nel settore dei beni culturali sopravviva nelle nuove strutture universitarie.
C’è la possibilità che la multidisciplinarietà venga percepita come un ostacolo agli studi specialistici piuttosto che come un terreno di coltura per essi.
Eppure presso vari Dipartimenti operano gruppi e sono attive strutture, dotate di parziale autonomia, con specifiche missioni nell’area dei beni culturali. In esse lavorano storici, fisici, chimici, geologi, biologi: un patrimonio di conoscenze e di abilità testimoniato da centinaia di pubblicazioni e da un’intensa attività di valorizzazione.
Inoltre, come ha evidenziato qualche anno fa la mostra “Il Tesoro della Statale”, l’Università è proprietaria o gestisce un ingente patrimonio artistico, librario, archivistico, strumentale.
Una parte del patrimonio strumentale è accessibile al pubblico con strutture specificamente ad esso dedicate. In Palazzo Brera opera da anni il Museo Astronomico-Orto Botanico di Brera, l’unico Museo di UNIMI riconosciuto dalla Regione Lombardia la quale verificato periodicamente la presenza di elevati requisiti di qualità. Esso raccoglie collezioni di strumenti provenienti dall’Osservatorio Astronomico, una struttura autonoma facente parte di INAF, e da UNIMI. L’Orto Botanico, istituito nel 1774, è stato restaurato e riordinato. Insieme al Museo è inserito nel percorso museale di Palazzo Brera.
Nel 2007 è stato costituito il Centro Interdipartimentale di Ricerca e Servizi per i Beni culturali con l’obiettivo di coordinare le molteplici attività di ricerca e di servizio svolte in UNIMI e con lo scopo di valorizzare l’ampia disponibilità di collezioni, la capacità di intervento scientifico multidisciplinare e le molteplici attività di diffusione della cultura scientifica.
I settori di ricerca coperti e le competenze acquisite coprono l’intero arco delle attività collegate ai beni culturali:
Acquisizione; Ricerca e Diagnostica; Conservazione, Protezione e Tutela; Critica e Interpretazione; Catalogazione; Collezioni e Musei; Gestione; Valorizzazione, Fruizione e Diffusione.

L’insieme dei beni e delle competenze configura, quindi, l’Università degli Studi di Milano come un’istituzione dove sono concentrate tutte le risorse necessarie alla realizzazione di progetti complessi.
Il Centro fa da raccordo tra le competenze interne all’Ateneo e catalizza risorse esterne all’Ateneo. Promuove inoltre grandi progetti e iniziative multidisciplinari ove far convergere, da un lato, le differenti competenze UNIMI e, dall’altro, l’interesse di enti esterni e delle agenzie di finanziamento della ricerca.
Attualmente il Centro è impegnato in un progetto di studio e valorizzazione della Certosa di Pavia.
Uno stretto legame tra conservazione, ricerca scientifica e valorizzazione caratterizza lo studio e la gestione dei beni culturali da parte di operatori di UNIMI.
I beni culturali non costituiscono solo oggetti da conservare ma costituiscono un ambiente fisico e di ricerca per la diffusione della cultura. Essi si configurano, quindi, come un efficace veicolo di comunicazione con il mondo circostante: con gli specialisti per l’elevato contenuto scientifico delle ricerche che vengono condotte e con il pubblico generico per la capacità di valorizzazione e comunicazione.
L’allestimento del Museo Astronomico, il restauro dell’Orto Botanico, le attività del Centro interdipartimentale sui Beni culturali sono stati realizzati con finanziamenti interamente esterni a UNIMI provenienti da Enti Pubblici, da Agenzie di finanziamento della ricerca, da privati e hanno mobilitato risorse finanziarie dell’ordine di centinaia di migliaia di euro.

L’offerta delle competenze scientifiche di UNIMI è in equilibrio con la domanda proveniente dall’esterno. L’offerta potrà ulteriormente rafforzarsi se verrà data ai ricercatori di UNIMI che operano nel campo dei Beni culturali la possibilità di continuare ad operare in un ambiente ricco di stimoli multidisciplinari.
Da enti proprietari o gestori di edifici storici, di Musei, di collezioni provengono richieste che necessitano di competenze diffuse in vari dipartimenti. E anche la partecipazione a bandi di finanziamento della ricerca richiedono spesso competenze differenziate. In UNIMI ci sono le competenze per far fronte alle necessità che una corretta analisi e gestione dei Beni culturali richiedono.

Pasquale Tucci
Direttore del Centro Interdipartimentale di Ricerca e Servizi per i Beni culturali & Museo Astronomico-Orto Botanico di Brera

17. ottobre 2012 Autore: Stefano Corbella
Categoria: L’Ateneo, Valorizzazione di iniziative specifiche, Visibilità e rapporti con il territorio | Lascia un commento

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