Edilizia

La complessità degli aspetti e delle problematiche legate all’edilizia e la consistenza del nostro patrimonio, contestualmente alle notevoli difficoltà economiche, richiederà grande impegno e attenzione da parte del Governo dell’Ateneo. La politica da adottare dovrà essere indirizzata da una parte alla gestione e miglioramento continuo delle strutture, affinchè siano sempre più funzionali alle attività di didattica e di ricerca e, dall’altra, alla pianificazione strategica delle esigenze future, funzionali alla crescita dell’Ateneo.

Si dovrà innanzi tutto proporre e condividere un piano edilizio pluriennale sulla base del quale attivare una programmazione operativa e un aggiornamento annuale. Gli interventi e gli investimenti da effettuare non dovranno essere decisi unicamente dietro sollecitazione delle singole strutture, ma con visibilità e trasparenza, coerentemente al piano strategico comune. Evidenzio, a tale riguardo, alcune azioni da intraprendere prioritariamente:

  • studio di un modello di utilizzo degli spazi, secondo una concezione di razionalità e uniformità dei

    parametri, che partendo dalla situazione esistente tenga in considerazione gli sviluppi futuri;

  • completamento della riorganizzazione dipartimentale, per quanto concerne gli spazi, e risoluzione delle principali criticità esistenti; a questo proposito sarà essenziale porre la necessaria attenzione al tema della sicurezza dei luoghi di lavoro;
  • valorizzazione del patrimonio esistente, di oltre 500.000 m2, attraverso azioni mirate e condivise, quali: recupero di spazi sottoutilizzati, dismissione di spazi non più essenziali, riduzione degli affitti passivi;
  • razionalizzazione della spesa corrente, sia per quanto riguarda le manutenzioni e la gestione ordinaria, sia in relazione alle nuove realizzazioni, tenendo sempre in considerazione le ricadute in termini di costi gestionali.

Tra gli interventi prioritari, alcuni dei quali già avviati, rientrano il trasferimento a Lodi della Medicina Veterinaria, la realizzazione del nuovo edificio in via Celoria per il Dipartimento di informatica (che determina anche la cessazione del pagamento dell’affitto della sede di via Comelico, inefficiente oltre che onerosa), la conclusione del recupero funzionale degli edifici tra via Santa Sofia e via Mercalli, con il trasferimento degli Uffici ora in via S. Antonio (e con il recupero delle relative spese di locazione), l’implementazione del progetto Città Studi Campus Sostenibile promosso in collaborazione con il Politecnico di Milano con la finalità di trasformare il quartiere universitario in una parte di città esemplare per qualità della vita e sostenibilità ambientale, il progetto di un museo dei “tesori” dell’Università di Milano.

L’ottenimento di buoni risultati dipenderà anche dalla realizzazione di un coordinamento dei compiti e ruoli delle diverse componenti in gioco e cioè gli organi di governo dell’Ateneo (cui spettano compiti strategici e di indirizzo), la struttura tecnica e amministrativa (compiti gestionali) e le strutture decentrate (alle quali possono essere delegati compiti strettamente operativi).

01. ottobre 2012 Autore: Marisa Porrini
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