Diritto allo studio

Strettamente legato alla didattica è il Diritto allo Studio, punto di forza per un’Università pubblica, inteso come l’insieme degli interventi da attuare per favorire la frequenza dei corsi e l’attività di studio di tutti gli studenti, indipendentemente dai loro requisiti di censo. Il nostro Paese non può vantare troppi meriti al riguardo. A maggior ragione è essenziale continuare a supportare e potenziare con energia le diverse attività già in atto, quali l’assegnazione di borse di studio agli studenti meritevoli con minori disponibilità economiche, la convenzione con mense e ristoranti, il servizio bibliotecario, l’erogazione di contributi per esperienze di studio e lavoro all’estero, l’organizzazione di corsi di lingue e la promozione di attività culturali, ricreative e sportive.

Particolare attenzione andrà rivolta al problema degli alloggi, che è spesso fattore limitante nella scelta della sede universitaria e un fattore qualificante per dare una forte spinta nella direzione dell’internazionalizzazione. Deve pertanto essere aumentata l’offerta di alloggi presso strutture convenzionate e vanno stipulati accordi con associazioni che si occupano di assistenza agli studenti nella ricerca di soluzioni abitative e di co‐housing.

Un problema da affrontare alla luce delle specifiche condizioni oggettive sarà la necessità per alcune aree scientifico‐culturali di favorire l’accesso degli studenti alle biblioteche durante l’intera giornata, per permettere la consultazione dei testi che costituiscono materiale insostituibile di studio.

Di grande utilità sarà inoltre uno sportello per gli studenti stranieri, inteso come un servizio prevalentemente on‐line (in lingua inglese) che funga da punto di accoglienza, orientamento e informazione per gli studenti che scelgono la nostra Università. Si tratta di un servizio inteso a offrire supporto specialmente per le pratiche di immatricolazione e iscrizione ai corsi di studio, per il riconoscimento dei titoli già acquisiti, per l’accesso ai servizi per il diritto allo studio (quali alloggi, borse di studio, mense, sale studio, assistenza sanitaria) e a fornire assistenza a coloro che non conoscono ancora bene la lingua italiana o quella inglese attraverso video tutorial in diverse lingue straniere.

In queste attività sarà importante interagire con il CIDiS (Consorzio pubblico Interuniversitario per la gestione degli interventi per il Diritto allo Studio universitario), di cui l’Ateneo è socio fondatore, per migliorare e razionalizzare gli interventi.

È evidente che tutti gli aspetti relativi al diritto allo studio, come pure all’organizzazione concreta della didattica, dovranno essere discussi con le componenti studentesche, in primo luogo all’interno degli organi di governo, ma anche con specifici incontri, in modo da non perdere mai il contatto diretto con chi, accanto ai docenti e al personale non docente, vive quotidianamente la complessa vita dell’università.

Va infine ricordato, anche se è tema di queste ultime settimane estive, che la legge sulla revisione della spesa ha fatto emergere nuove ipotesi sul sistema di tassazione per gli studenti. Anche in questo caso è doveroso, in attesa di conoscere meglio la normativa, far presente sin da ora che le decisioni saranno discusse con le parti e saranno oggetto di un dibattito pubblico e trasparente all’interno degli Organi di Governo dell’Ateneo.

01. ottobre 2012 Autore: Marisa Porrini
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