Attività assistenziale

L’inscindibilità delle funzioni di assistenza, didattica e ricerca dei docenti di materie cliniche deve essere innanzi tutto garantita attraverso rapporti chiari e costruttivi tra l’Ateneo e le strutture sanitarie interessate. A tale scopo è essenziale elaborare un nuovo protocollo di intesa con la Regione, sulla base del quale stipulare le convenzioni con le strutture sanitarie interessate, alla luce dell’organizzazione dell’Ateneo prevista dal nuovo Statuto e delle specifiche esigenze di programmazione.

La definizione delle modalità per il raggiungimento di una integrazione ottimale delle attività formative e di quelle di assistenza, dovrà essere il risultato di un confronto diretto tra i soggetti più direttamente interessati (Dipartimenti che operano nell’area sanitaria, Comitato di Direzione della Facoltà medica alla quale essi sono raccordate, tenuto conto del ruolo al riguardo esercitato dal suo Presidente). Una novità anche in tale contesto sarà costituita dalla nuova presenza di un Pro Rettore delegato alle attività sanitarie, al quale spetterà l’importante compito di tenere direttamente, e a nome dell’Ateneo, i rapporti con strutture sanitarie, ASL e Regione, individuando modalità di programmazione congiunta delle attività e delle responsabilità, nel rispetto dell’indipendenza, dell’autonomia e dei principi dell’istituzione universitaria. Nella medesima prospettiva andranno affrontate le tematiche riguardanti più direttamente l’organizzazione delle Scuole di specializzazione dell’area sanitaria.

01. ottobre 2012 Autore: Marisa Porrini
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